Ascolta

Nel 2009 sono stata coinvolta da una band meravigliosa, i Brotherhood. E' una band legata alla casa famiglia Fraternità della Visitazione, nata da amici e volontari della casa, alcuni anni fa.
La musica dei Brotherhood racconta lo spirito di accoglienza della Fraternità e le storie di tutti coloro che vi si fermano. Anche i proventi dei concerti sono tutti per la casa famiglia.
Nella band ci sono due chitarre acustiche, chitarra elettrica, tastiera, fisarmonica, armonica, violoncello e percussioni. Si suona un po' di tutto: qualche cover, molti pezzi nostri. Se voleste sapere con precisione il genere, potrei azzardarmi a definirlo "folk - etnico - cantautoriale - acustico", ma sarebbe comunque riduttivo, e poi io odio catalogare.
Io canto, suono la chitarra (male) e compongo. Attualmente siamo in sei (Sandro, Damiano, Stefano, Sergio, Iselin e me), più molti aiutanti e un fanclub di piccola entità ma meraviglioso (capace di abbandonare faccende e qualsiasi altra cosa per aggregarsi al canto, quando capita che ci fermiamo a suonare in casa famiglia.)
A breve (marzo 2011) uscirà il nostro primo album autoprodotto, Migranti.
Se vivete in Toscana, magari un giorno avrete occasione di sentirci. (Ma non solo: ad aprile abbiamo in programma un concerto a Milano.) Se per caso foste incuriositi da quello che facciamo... ne possiamo parlare. Per tenervi aggiornati, ci sono Facebook, Myspace e il mio blog.

Ecco qui tre dei nostri pezzi:

- Il giorno dell'inizio del mondo
Ho scritto la strofa di questa canzone in macchina, davanti alla stazione, aspettando il treno. La prima versione era in inglese. Mi piaceva molto, ma non riuscivo a proseguire, così il pezzo è rimasto fermo per mesi, finché è arrivata l'intuizione di un accordo di SOL in un posto insolito. La canzone ha ripreso vita ed è nato un testo in italiano, che è un invito a prendere sul serio qualsiasi incontro ci si presenti davanti. L'ho presentata a metà della band alla fine di una sessione di prove, e il chitarrista ha trovato subito il ritmo adatto. L'arrangiamento che i miei colleghi hanno prodotto è di una semplicità ed eleganza davvero perfette - almeno per me. Non penso che avrei potuto sognare una veste migliore per questo pezzo.

- Rumenas
L'autore del brano è Sandro, il nostro chitarrista, che si è ispirato alle melodie tradizionali balcaniche. Di solito lo suoniamo alla fine dei concerti: è coinvolgente e trascinante, e le persone che seguono la nostra produzione sono molto affezionati a questa sorta di danza.

- Il solitario
Opera del tastierista, Damiano, con un testo ironico, divertente e profondo, accompagnata da un arrangiamento con una prevalenza di pianoforte e un assolo di violoncello della nostra Iselin. Forse è una delle mie preferite dell'album.

Il sito dei Brotherhood
I Brotherhood su Myspace
I Brotherhood su Facebook

Credits & Disclaimer

Sito © Francesca/Harriet
Pattern © Velvet Factory
Brushes © 77words
Art © Leryu
Textures © celestial-star.net
Layout © Juuhachi Go
Lyrics © U2, No line on the horizon